Paola Turci al Tenco per il Premio alla Carriera, "ho fatto fatica a crederci"
"Tornare a Sanremo? Ho sempre voglia. Ma non so se ho il pezzo giusto"
"Io non credo alla casualità, ma non so darmi una spiegazione per il Premio Tenco alla carriera in questo preciso momento, che coincide con l'uscita del disco Amore a dismisura, che per me ha un valore artistico e cantautorale molto forte. Non so di chi sia la regia...". Paola Turci è all'Ariston per ritirare il premio alla carriera intitolato a Tenco, un premio che l'ha colta di sorpresa. "Sono grata e commossa - ha detto la cantautrice, poco prima di salire sul palco -. Quasi non ci ho creduto quando me lo hanno detto, e anzi per conferma ogni tanto continuo a chiedere se è vero. Ma ora sono qui, quindi lo è". Sul palco, Turci ripercorre parte della sua carriera, proponendo cinque brani: "Volo così, che è un po' la mia prima rinascita, poi Bambini, una scelta per me benedetta da Dio e da tutte le persone meravigliose che abitano questo mondo. Per quel brano dissi no a un duetto tra i big di Sanremo e ad Almeno Tu Nell'Universo, perché io volevo parlare del mondo. Poi dall'ultimo disco Manchi e Va bene così e infine un omaggio a Francesco Guccini, con L'Avvelenata. Un atto dovuto, lo considera, dopo un piccolo incidente nei giorni scorsi proprio a Sanremo. "L'ho cantata per due anni di seguito e non ho mai avuto il testo davanti. L'altro ieri sera, al Teatro del Casinò, l'ho rifatta con l'orchestra ed ho saltato un verso. Non sapete come mi è dispiaciuto", ha ammesso. E dal Tenco il pensiero va un'altra manifestazione sanremese. "Se ho voglia di tornare al festival? Ho sempre voglia. E il pezzo c'è, ma forse non è adatto. Però, alla mia età o mi prendono così o niente. Le novità introdotte da De Martino? Diciamo che abbiamo visto di tutto".
O.Na--SG