Domani notte nuovo test per la Starship di Musk, è il 13esimo lancio
Volo suborbitale, a 00:45 ora italiana, tra il 16 e il 17 luglio da Starbase in Texas
Tutto pronto per il nuovo test della Starship di Elon Musk: il 13esimo lancio, un volo suborbitale simile al precedente avvenuto a maggio, è previsto nella notte di domani, alle 00:45 tra il 16 e il 17 luglio ora italiana, dalla base Starbase in Texas. Un nuovo test del sistema di lancio sviluppato da SpaceX che nel 2028 dovrebbe portare sulla Luna gli astronauti di Artemis. Il nuovo lancio sarà il tredicesimo del razzo costituito dal booster Super Heavy e la navetta Starship entrambi riutilizzabili e che insieme formano il più potente lanciatore mai realizzato nella storia, alto oltre 120 metri e capace di portare in orbita bassa, quella dove orbitano gran parte dei satelliti e anche la Stazione Spaziale Internazionale, tra le 250 e le 150 tonnellate di materiali. Il nuovo test metterà alla prova per la seconda volta la nuova versione del veicolo, denominata V3, che aveva debuttato nel volo 12 del 22 maggio riscontrando una serie di anomalie, di cui una piuttosto grave che aveva portato a eseguire in modo errato il ritorno controllato del booster Super Heavy in mare. "Durante la separazione degli stadi del volo 12, lievi differenze nell'avvio dei motori del veicolo hanno causato un'inversione di direzione del booster di circa 90 gradi", ha spiegato SpaceX. Il 13esimo test ricalca in molti aspetti quanto era già programmato nel volo precedente e anche in questo caso nessuno dei 2 elementi, Super Heavy e Starship, saranno recuperati ma eseguiranno solo una manovra di discesa controllata sulla superficie del mare, per poi andare distrutti. Ma nel corso del volo saranno rilasciati per prima volta dei veri satelliti funzionanti, 20 Starlink V3, gli stessi che costituiranno l'ossatura della nuova più potente costellazione di telecomunicazione Starlink che potrebbe arrivare a essere formata da quasi 100mila satelliti. Ma come nei lanci precedenti si tratterà di un volo suborbitale, ossia non sarà raggiunta né la quota né la velocità sufficiente per mantenere i satelliti in orbita, che dunque rientreranno bruciando nell'atmosfera dopo pochi minuti. Se questo nuovo test dovesse avere successo, SpaceX ha comunicato che subito dopo potrebbe puntare al primo lancio orbitale, un traguardo fondamentale per l'uso effettivo del sistema di lancio che permetterà un enorme passo in avanti per le capacità di lancio dell'azienda di Musk e un fondamentale avanzamento verso la Luna, perché proprio Starship (in una versione adattata) avrà il compito di far scendere sulla Luna l'equipaggio di Artemis.
S.Seo--SG