Nasce Kyma, piattaforma culturale che da Napoli unisce il Mediterraneo
Faraone Mennella: "Costruiamo relazioni stabili tra editoria, cinema e mercati globali"
Un'onda che parte dalle rive del Golfo, attraversa il Mediterraneo e si spinge verso i grandi mercati culturali del pianeta. Parte da Napoli Kyma - Storie che prendono il largo, una nuova piattaforma internazionale pensata per trasformare la città partenopea nel centro del dialogo tra editoria, cinema, audiovisivo e nuovi linguaggi creativi. Promossa dalla Fondazione Mezzogiorno in stretta collaborazione con l'Unione Industriali Napoli, e cofinanziata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale nell'ambito del programma 'Napoli Città Mondo', Kyma vuole essere uno spazio internazionale, una piattaforma capace di far dialogare le industrie creative di tutto il bacino mediterraneo ed europeo, favorendo scambi, coproduzioni, progetti. Al centro della due giorni al Palazzo Reale ci sono le sfide più urgenti del settore: dalle opportunità dell'intelligenza artificiale ai nuovi modelli transmediali, fino alla tutela della proprietà intellettuale e alle strategie di coproduzione internazionale. A sottolineare la duplice valenza, culturale ed economica, dell'evento è Marilù Faraone Mennella, imprenditrice e componente del Comitato Neapolis 2500. "Kyma si inserisce nella visione di Napoli Città Mondo, sviluppata nell'ambito di Neapolis 2500 per rafforzare la proiezione internazionale della città attraverso cultura, diplomazia, ricerca e sistema produttivo. Il valore strategico di Neapolis 2500 consiste proprio nell'avere trasformato un anniversario in un progetto rivolto al futuro. Non soltanto celebrare ciò che Napoli è stata, ma utilizzare questa grande eredità per costruire nuove relazioni e nuove opportunità. La recente missione nei Paesi del Mercosur ha mostrato concretamente questo metodo. L'accordo tra il Teatro di San Carlo e il Teatro Colón di Buenos Aires ha trasformato una relazione culturale in un programma stabile di cooperazione, fatto di coproduzioni, scambi di artisti e maestranze e percorsi dedicati ai giovani talenti. È la stessa logica che anima Kyma: fare in modo che dagli incontri nascano rapporti operativi e che dalla cultura prendano forma collaborazioni capaci di durare". Nonostante si tratti del debutto ufficiale, il progetto guarda già al futuro economico della Regione. "Questa prima edizione di Kyma rappresenta quindi un punto di partenza. La nostra ambizione è costruire a Napoli un appuntamento permanente e riconoscibile per l'industria dei contenuti nel Mediterraneo. Al termine di queste giornate dovranno restare relazioni professionali, idee, collaborazioni e opportunità concrete. Dovrà restare una rete capace di crescere e di coinvolgere sempre più imprese, istituzioni, professionisti e giovani. È questo il senso dell'impegno della Fondazione Mezzogiorno e del lavoro svolto attraverso Neapolis 2500: non soltanto raccontare Napoli nel mondo, ma mettere Napoli in relazione con il mondo". Il programma prevede anche un confronto con la Turchia, Paese ospite di Kyma, per analizzare da vicino il suo modello di esportazione audiovisiva. Tra i momenti più attesi ieri, le celebrazioni per i 30 anni di 'Un posto al sole', soap opera interamente prodotta a Napoli. I lavori si concluderanno oggi con la proiezione dell'anteprima di 'Una finestra vistalago' diretta da Marco Pontecorvo e tratta dall'omonimo romanzo di Andrea Vitali.
O.Kwon--SG
