James Franco, 'girerò una storia napoletana'
Attore si racconta a partire dal prequel di Rambo
(di Francesco Gallo) James Franco ha la faccia dell'americano capace di inquietudini, esattamente l'opposto di quella di Matt Damon, e così non a caso la sua consacrazione arriva interpretando James Dean in un film televisivo, ruolo che gli è valso un Golden Globe Awards. Comunque un artista eclettico - regista , sceneggiatore, pittore, fotografo e autore di romanzi - molto legato all'Italia e che ha raccontato al Filming Sardegna Festival i suoi progetti: la piece teatrale dedicata a Robert Blake, il prequel di Rambo, la sua esperienza con Giovannesi in 'Hey Joe' e la commedia che vuole girare a Napoli. Il prequel di Rambo, 'John Rambo', in cui farà solo un ruolo secondario, vede comunque il suo ritorno a una grande produzione hollywoodiana dopo quel 2018 in cui la sua carriera subì un arresto per le accuse di comportamento sessualmente inappropriato mosso da alcune ex studentesse della sua scuola di recitazione. Dice Franco: "Non ci sarà ovviamente Sylvester Stallone che figura invece come produttore. Si vedranno le vicende di un giovane Rambo la cui storia come saprete inizia con il suo ritorno dalla guerra del Vietnam. Il regista è finlandese Jalmari Helander, già autore di Sisu, bravissimo per le scene d'azione che saranno al centro di questo prequel". "'Desert Films', pièce teatrale dedicata a Robert Blake è un'opera teatrale da me scritta, un testo incentrato sulla figura di questo attore che è stato il protagonista di 'A sangue freddo' e di una serie TV molto famosa all'epoca, negli anni '70, intitolata 'Baretta'. La donna che aveva sposato fu assassinata davanti a un ristorante di Los Angeles e lui venne accusato della sua morte e, solo dopo molto tempo, fu assolto nel processo penale", sottolinea l'attore personalmente interessato a riflettere sul tema della caduta e della possibilità di una seconda occasione. "Con Desert Films - aggiunge poi - mi sono esibito già in California, ma ho preso già contatto con il teatro Bellini di Napoli, che è una struttura molto seria e d'avanguardia, e ora inizierà la nostra partnership che mi porterà a recitare anche a Milano, Firenze, Roma». Di 'Hey Joe' con Giovannesi - nel quale interpreta un ex marinaio americano che torna a Napoli per conoscere il figlio avuto durante la Seconda guerra mondiale -, spiega: "È un film neorealista molto serio, che ha ricevuto un sostegno totale. Se avessimo voluto fare un'opera del genere negli Stati Uniti, ci saremmo anche potuti riuscire, ma avrebbe richiesto una fatica enorme". Se potesse, cosa direbbe al giovane James Franco? "Ho lavorato molto duramente da quando avevo 18 anni. Fino ai 28 non ho avuto una vita, solo studio, prove e lavoro. A quel ragazzo direi di rilassarsi e divertirsi di più, di trovare un equilibrio. Se ti dedichi completamente al tuo mestiere, non avrai una vita da cui trarre ispirazione anche per il tuo lavoro. Hai bisogno di una vita per poter fare della buona arte". Infine rivela James Franco: "Girerò una storia napoletana, che ho scritto con lo sceneggiatore Maurizio Braucci, e sarà una sorta di commedia».
N.Hong--SG