Al 59/o Festival delle Nazioni un viaggio musicale nella Mitteleuropa
La rassegna si svolgerà dal 27 agosto all'11 settembre nell'alta valle del Tevere
Germania, e i Paesi di lingua germanica, come crocevia di culture, cuore pulsante dell'Illuminismo e della modernità musicale, patria di riformatori e visionari. Ecco allora che il programma della 59/a edizione del Festival delle Nazioni - dal 27 agosto all'11 settembre tra Città di Castello e numerosi centri dell'alta valle del Tevere umbro-toscana - si propone come un viaggio musicale e culturale attraverso le capitali della Mitteleuropa e della Germania in particolare, da Berlino a Vienna, passando per Potsdam, Monaco di Baviera e Salisburgo. Un mosaico sonoro che vuole riscoprire le radici della cultura tedesca e austriaca, la loro influenza sulla modernità e lo spirito di rinnovamento che ha plasmato l'Europa contemporanea. Europa a cui, dopo la Francia lo scorso anno, sarà dedicata nel 2027 l'edizione dei 60 anni del festival, come ha annunciato la presidente Silvia Polidori durante la presentazione del programma a Perugia, nel salone d'Onore di palazzo Donini: "Sarà un viaggio musicale e culturale che per oltre due settimane trasformerà l'Umbria in una vera e propria 'capitale mitteleuropea', dove il dialogo tra tradizione e contemporaneità diventa il filo conduttore di un cartellone diffuso tra teatri, chiese, musei e luoghi simbolo del territorio". Il progetto artistico, firmato dal direttore Massimo Mercelli, costruisce un percorso che parte dalle corti illuminate del Settecento, dove operava Carl Philipp Emanuel Bach, e si sviluppa attraverso le grandi capitali musicali europee, raccontando l'evoluzione del linguaggio sonoro fino al Novecento e oltre. Ad aprire il festival, giovedì 27 agosto al Teatro degli Illuminati, sarà il pianista Ramin Bahrami, protagonista di un programma che proporrà musiche di Bach, Schumann, Mozart e Beethoven, con la celebre Sonata "Al chiaro di luna". Bahrami sarà anche artista in residenza e figura centrale dell'edizione, coinvolto in altri due momenti chiave: il concerto "Metti una sera a Sanssouci - Tra Federico il Grande di Prussia e la famiglia Bach", in programma martedì 8 settembre a Sansepolcro (Arezzo), e lo spettacolo in prima assoluta "Bach Dance Concert", che chiuderà il Festival venerdì 11 settembre, un dialogo tra musica e danza contemporanea con la Compagnia Nazionale Zappalà Danza. Figura cardine dell'intero festival sarà Johann Sebastian Bach, accanto a compositori come Franz Schubert, Johannes Brahms, Gustav Mahler e Arnold Schönberg, fino ad arrivare al Novecento di Kurt Weill. Il programma si articolerà in concerti cameristici e spettacoli interdisciplinari, accostando capolavori del repertorio classico e romantico a nuove commissioni dedicate a compositori contemporanei europei. Accanto alle stelle internazionali come il già citato Bahrami, ma anche Robert Lehrbaumer, Sergei Malov, Tamás Érdi, Luigi Piovano, si esibiranno ensemble di prestigio mondiale come la Wiener Kammersymphonie, il Bavarian Brass Sextet Ensemble Classique, il Trio Yablonsky, il Trio d'archi di Salisburgo e il Quartetto di Venezia, in dialogo con giovani interpreti emergenti.
T.Gil--SG
