Bif&st, le parole chiave dell'edizione 2026 sono Mediterraneo ed Europa
Il direttore Iarussi: "Claudia Cardinale è un simbolo di questo ponte"
"Le parole chiave di questa edizione sono Mediterraneo ed Europa e sono riassunte nell'icona che abbiamo scelto per la comunicazione del Bif&st 2026, cioè Claudia Cardinale, che è un simbolo di questo ponte". Lo ha detto il direttore artistico del Bif&st, presentando nel foyer del teatro Petruzzelli di Bari la 17/a edizione del festival di cinema in programma dal 21 al 28 marzo. "Claudia Cardinale - ha ricordato Iarussi - è un esempio di come una ragazza di origini siciliana, la cui famiglia si era trasferita in Nord Africa, è riuscita a conquistare i cuori di mezzo mondo". Le parole chiave Mediterraneo ed Europa "hanno a che fare anche con l'orizzonte del festival, - ha spiegato - che è un orizzonte euro-mediterraneo, in questo momento devastato da echi di guerra tragici che ogni giorno ci raggiungono. Non si tratta di edulcorare questi echi o di far finta che non ci siano, ma di pensare che forse, per quel pochissimo che possiamo fare dal punto di vista dell'estetica della cultura, dell'arte del cinema, degli incontri con i protagonisti di questa dimensione culturale, si può provare a immaginare che effettivamente un altro Mediterraneo è possibile". Iarussi ha evidenziato che nei film e negli incontri in programma "ci sono già delle relazioni molto fervide. Ci sono coproduzioni forti tra paesi apparentemente, se non nemici, molto lontani tra di loro; ci sono temi, stili, generi, dimensioni estetiche che accomunano registi dall'Armenia alla Macedonia al Portogallo al Marocco all'Algeria alla Spagna. Ci sarà a Bari tutto questo mondo, che è più largo del solo mare".
F.Cheon--SG