Sinners vince ai premi degli attori, riapre i giochi per gli Oscar
Ai vampiri di Coogler il premio al miglior cast, Michael Jordan primo tra gli attori
A meno di due settimane dagli Oscar Sinners riapre i giochi: il thriller-horror di Ryan Coogler sui vampiri e il razzismo nel Mississippi segregato ha conquistato il premio per il miglior cast agli Actors Awards, i premi del sindacato degli attori, dopo che per mesi, Una battaglia dopo l'altra, aveva fatto piazza pulita nella stagione dei premi. Basterà per rovesciare le carte in vista della notte delle stelle? Finora il film di Paul Thomas Anderson liberamente ispirato a un romanzo di Thomas Pynchon aveva fatto man bassa ai Critics Choice Awards, ai Golden Globe, ai Directors Guild Awards, ai Bafta e infine sabato ai Producers Guild Awards. Ieri però, mentre il 5 marzo si concluderanno le votazioni per gli Oscar a cui Coogler arriva con un record di 16 nomination, è stata la volta di Sinners a rovesciare le carte in tavola. Campione di incassi al box office, Sinners ha conquistato il premio per il miglior cast battendo non solo Una battaglia dopo l'altra, ma anche Hamnet, Marty Supreme e Frankenstein. Mentre la vittoria di Jessie Buckley per Hamnet era scontata nella categoria della miglior attrice era scontata, la sorpresa più grande della serata è stata il premio come miglior attore a Michael B. Jordan che in Sinners interpreta la doppia parte dei gemelli Smoke e Stack: un risultato che rimette in discussione lo status di favorito a lungo attribuito a Timothée Chalamet per Marty Supreme nella categoria del miglior attore. Gli Actor Awards e gli Oscar sono in realtà votati da gruppi molto diversi. Votano per i primi i circa 160.000 membri del Sag-Aftra, il più grande sindacato di attori al mondo, in larga maggioranza basati negli Stati Uniti, mentre i vincitori degli Oscar sono scelti dagli circa 11.000 membri dell'Academy, composta da professionisti di ogni settore dell'industria cinematografica, il 20% dei quali risiede fuori dagli Stati Uniti. I due gruppi non sono sempre sulla stessa lunghezza d'onda: solo quest'anno tra i 20 finalisti della Sag non c'era nessun film internazionale mentre i membri della sezione attori dell'Academy ha scelto quattro interpretazioni in lingua non inglese tra i 20 candidati.
W.Sim--SG