Per i medici di famiglia un sistema ' a doppio canale' e specializzazione quadriennale
Bozza riforma Schillaci, oltre Convenzione arriva la dipendenza, ma non sarà generalizzata
Un sistema a 'doppio canale' per i medici di famiglia: da un lato un rapporto di lavoro regolato da Convenzione, ma "riformata", dall'altro la dipendenza diretta dal Servizio sanitario nazionale ma non obbligatoria e non generalizzata. E' il fulcro della riforma della Medicina generale disegnata dal ministro della Salute Orazio Schillaci: è delineata in una prima bozza articolata del decreto di riforma, che potrebbe non essere definitiva, destinata ora al confronto con Regioni, sindacati e associazioni. Altra novità prevista è l'istituzione della Scuola di specializzazione universitaria di Medicina generale di durata quadriennale. La medicina generale e la pediatria di libera scelta sono esercitati, nell'ambito del Servizio sanitario nazionale, si legge nel testo, secondo un assetto a doppio canale: la convenzione riformata, quale canale ordinario del sistema, e la dipendenza per le funzioni territoriali strutturate, "quale canale selettivo, programmato e non generalizzato". La convenzione riformata assicura il mantenimento della scelta fiduciaria del cittadino per il proprio medico di base, introducendo però al contempo obblighi organizzativi e di rete coerenti con il nuovo modello di assistenza territoriale delle Case di comunità. La dipendenza rappresenta invece la novità ma, si precisa nella bozza del provvedimento, "non costituisce una trasformazione generalizzata e immediata dell'intera medicina generale". Al contrario, è attivata "su base volontaria, nei limiti della programmazione regionale e dei contingenti individuati" ed è finalizzata a "presidiare le funzioni territoriali a maggiore intensità organizzativa, con priorità per le Case della Comunità". Gli obiettivi dell'intervento normativo, si chiarisce nella relazione che accompagna la bozza, sono "la pronta ed effettiva attivazione delle strutture della sanità territoriale, che costituisce un necessario adempimento del Pnrr; la valorizzazione, anche economica, del ruolo dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta e l'incremento delle assunzioni dei medici dipendenti del Ssn".
X.Ahn--SG