Gimbe, 'raggiunti target Pnrr su digitalizzazione, ma manca trasparenza'
A dicembre scadenze su telemedicina, informatizzazione ospedali e fascicolo sanitario
Target formalmente raggiunti, ma difficili da verificare per l'assenza di trasparenza. È questo lo stato di avanzamento della Missione Salute del Pnrr sul fronte della digitalizzazione, secondo un'analisi della Fondazione Gimbe. "Al 31 dicembre 2025 erano previste tre scadenze europee relative alla digitalizzazione del servizio sanitario nazionale: tutte risultano formalmente rispettate, ma senza certezze sui reali benefici per i cittadini e per la sanità pubblica", commenta il presidente della Fondazione Gimbe Nino Cartabellotta. "Inoltre, il rispetto delle scadenze non può giustificare una rendicontazione poco trasparente", prosegue. I tre traguardi la cui scadenza era fissata a fine 2025 riguardano la telemedicina, la digitalizzazione delle strutture ospedaliere e l'alimentazione del fascicolo sanitario elettronico da parte dei medici di medicina generale. Nel primo caso, il target di 300 mila pazienti assistiti in telemedicina, è stato ampiamente superato: attualmente risultano assistiti 467.479 pazienti. Tuttavia, "senza conoscere il numero di pazienti assistiti in ciascuna Regione e per quali servizi di telemedicina, è impossibile verificare se esistono gap digitali da colmare", aggiunge Cartabellotta. Diverso il caso dell'informatizzazione degli ospedali, che avrebbe dovuto riguardare le 280 strutture con dipartimenti di Emergenza e Accettazione (Dea). In tal caso, secondo l'analisi Gimbe, l'obiettivo è stato ridimensionato. Dunque, "se l'asticella è stata abbassata per raggiungere il target entro la scadenza, siamo distanti anni luce dall'obiettivo iniziale di informatizzare tutti i reparti di 280 ospedali", prosegue Cartabellotta.
J.Gong--SG