Siae, 2025 da record per la musica live, i concerti superano il miliardo di spesa
Per il settore Pop, Rock e Leggera l'83,8% del pubblico e il 91,6% della spesa totale
Nel 2025 i concerti tagliano il traguardo simbolico del miliardo di euro di spesa e si confermano il principale motore economico del panorama dello spettacolo e dell'intrattenimento italiano. Sono fra i dati del Rapporto SIAE 2025 - Tutti i numeri dello Spettacolo in Italia, presentato stamattina a Roma. La capacità della musica dal vivo di generare valore è straordinaria: nessun altro macro-aggregato realizza gli stessi volumi economici dei Concerti, che con appena il 2% degli eventi complessivi concentrano il 12,4% degli spettatori e il 27% della spesa dell'intero sistema. Il 2025 dei concerti si chiude nel segno della crescita con 67.890 eventi realizzati (+3,6%), 31.512.325 spettatori (+8,7%), e 1.162.064.376,7 euro di spesa del pubblico (+17,5%), contro i 989,3 milioni del 2024. La spesa media individuale passa da 34,13 a 36,88 euro (+8,1%) e l'affluenza media per evento sale a 464 spettatori (+4,9%). Tra i macro-settori dello spettacolo, i Concerti primeggiano non solo per volume economico ma anche per rendimento, con l'introito medio per evento che arriva a 17.117 euro (+13,3%) e quello per locale a 68.672 euro (+15,5%). La regia organizzativa si concentra e la rete si espande: gli organizzatori scendono a 11.965 (-1,9%), ma i locali attivi salgono a 16.922 (+1,7%) e i comuni coinvolti a 4.567 (+1,7%). A dettare l'andamento complessivo è il settore Pop, Rock e Leggera, che da solo raccoglie il 57,7% dell'offerta, l'83,8% del pubblico e il 91,6% della spesa totale, a evidenza del suo peso industriale e simbolico dentro il live italiano. La Classica e il Jazz continuano a dare profondità e articolazione al quadro: la musica classica, in crescita, conferma una presenza diffusa ma più contenuta sul piano economico; il jazz mostra un rafforzamento del valore unitario, con la spesa media per spettatore, la più contenuta del macro-aggregato, che sale da 15,11 a 17,23 euro. L'estate resta il grande acceleratore del calendario: tra giugno e agosto si concentra il 34% degli spettacoli, il 48,8% degli spettatori e il 53,7% della spesa. Ma non tutti i generi abitano allo stesso modo questa stagione: il Pop, Rock e Leggera ne fa il proprio motore naturale, il Jazz la attraversa con una marcata vocazione festivaliera, mentre la Classica mantiene un calendario più omogeneo e una dipendenza dal picco estivo molto più contenuta.
Z.Ryu--SG