Media, 'Cuba sta importando petrolio clandestinamente'
Per aggirare l'embargo Usa. Notata una nave cisterna nella baia di Matanzas
Cuba starebbe aggirando l'embargo petrolifero imposto dagli Usa riuscendo a importare clandestinamente carburante da altri Paesi, in particolare da Russia e da Panama: lo ha dichiarato al quotidiano spagnolo Abc una fonte legata al porto di Mariel, l'approdo cubano più vicino agli Stati Uniti. La tesi sarebbe confermata anche dalla presenza di una nave cisterna entrata proprio in questi giorni nella baia di Matanzas, nella parte occidentale dell'isola. L'imbarcazione Nicos IV batte bandiera di Saint Vincent e Grenadine e ha una capacità di oltre 300.000 barili, sebbene non si conoscano il tipo e il volume esatti di carburante trasportato. Se provenisse da un porto straniero, sarebbe ufficialmente la prima petroliera ad attraccare a Cuba dal 9 gennaio, quando l'Ocean Mariner arrivò dal Messico con circa 85.000 barili. La Nicos IV non è sottoposta a sanzioni da parte di Washington, sebbene sia sotto "sorveglianza attiva" per un precedente reato ambientale e per il suo passato coinvolgimento nel cosiddetto "ponte energetico" tra Venezuela e Cuba. Documenti legali americani indicano che appartiene alla compagnia di navigazione greca Nicos I.V. Special Maritime Enterprises.
E.Jung--SG