Prezzi al consumo in Cina +1% a giugno, inflazione rallenta
Ad aprile e maggio segnava +1,2%
Rallenta più delle attese l'inflazione in Cina a giugno, con l'indice dei prezzi al consumo (Cpi) salito dell'1% su base annua, rispetto all'1,2% registrato ad aprile e maggio e sotto il consenso di mercato dell'1,1%. Lo ha reso noto l'Ufficio nazionale di statistica (Nbs), indicando che si tratta dell'aumento più contenuto degli ultimi tre mesi. A frenare il dato sono stati soprattutto il calo dei prezzi alimentari (-1,6% su base annua, terzo mese consecutivo in territorio negativo), penalizzati dalla persistente debolezza dei prezzi della carne suina e della frutta fresca, e il rallentamento dell'inflazione dei beni non alimentari, scesa all'1,5% dall'1,9% di maggio, grazie anche alla moderazione dei costi dei trasporti dopo il taglio dei prezzi al dettaglio di benzina e diesel deciso dalle autorità in un contesto di minori quotazioni energetiche. Su base mensile il Cpi è invece diminuito dello 0,3%, oltre le attese di un calo dello 0,2%. Diversa la dinamica dei prezzi alla produzione (Ppi), cresciuti del 4,1% annuo dopo il +3,9% di maggio, in linea con le previsioni e al ritmo più sostenuto dal luglio 2022. L'aumento, il quarto consecutivo, è stato sostenuto dal rincaro delle materie prime e dei costi di produzione, mentre i prezzi dei beni di consumo hanno continuato a mostrare una flessione.
F.Cheon--SG