Borsa: l'Europa fiacca dopo Wall Street, Milano +0,8%
In rialzo il petrolio, giù il gas. A Piazza Affari corre Saipem, male Fincantieri
Borse europee fiacche dopo l'avvio contrastato di Wall Street. Sui mercati tiene banco ancora il tema delle tensioni in Medio Oriente, con la lente su Hormuz mentre il presidente Usa, Donald Trump si è detto scettico sull'offerta dell'Iran per riaprire lo stretto e sospendere le trattative sul nucleare. Gli Emirati Arabi hanno intanto deciso di uscire dall'Opec, il gruppo dei paesi produttori di petrolio e dall'Opec+ a partire dal primo maggio dopo dopo sei decenni. Un quadro che spinge la corsa del petrolio, con il Brent sopra i 110 dollari. L'indice stoxx 600 cede lo 0,5%. In calo Parigi (-0,4%), Francoforte (-0,3%), Londra (-0,2%). In rialzo Milano (+0,8%) e Madrid (+0,4%). I principali listini sono appesantiti dal settore tecnologico (-1,8%). Male anche il lusso (-1,2%) e le auto (-0,4%). Positive le utility (+0,3%), con il prezzo del gas in calo. Ad Amsterdam le quotazioni scendono dello 0,7% a 44,35 euro al megawattora. Corre il settore azionario dell'energia (+1,3%), con il greggio che avanza. Il Wti guadagna il 3,3% a 99,60 euro. Il Brent si attesta a 111 dollari (+2,5%). Sul fronte dei titoli di Stato i rendimenti sono in moderato aumento, con i rischi sull'inflazione e di interventi delle banche centrali. Lo spread tra Btp e Bund sale a 81 punti, con il tasso del decennale italiano al 3,87% e quello tedesco al 3,06%. A Piazza Affari corrono Saipem (+3,5%), Unicredit (+2,2%) e Bper (+2,1%). In luce anche (+1,9%) e Intesa (+1,4%). In fondo al listino scivola Fincantiri (-3,2%). Male anche Diasorin (-3,1%), Moncler (-1,6%) e Lottomatica (-1,4%).
I.Jang--SG